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A quasi un anno dall’avvio del contratto di solidarietà, ed a metà strada dalla scadenza di agosto 2017, i giornalisti dell’Ansa ribadiscono la loro «estrema preoccupazione» per la situazione aziendale e le prospettive di rilancio dell’agenzia.

«In questo quadro – si legge in un documento dell’assemblea dei giornalisti – si aggiungono segnali di deterioramento delle relazioni sindacali, con l’azienda e con la direzione giornalistica, che aumentano le preoccupazioni e rendono più difficile una collaborazione tra redazione e vertici aziendali in una fase cruciale per il futuro. L’impegno per il rilancio dei ricavi con nuovi prodotti si è confermato strategico, in questi mesi, ma non si assiste alla velocità ed alla determinazione necessari per un risultato imposto dai tempi brevi. In questo scenario un eventuale aumento della solidarietà pregiudicherebbe ogni investimento ed ogni impegno per il rilancio e porterebbe oltre il limite massimo di sofferenza organizzativa il lavoro dell’agenzia».

La redazione ritiene inoltre che «in questa fase sia inaccettabile un peggioramento della qualità del confronto con azienda e direzione» così come esprime «fortissima preoccupazione per il disinteresse mostrato dal governo sulle questioni, strategiche per l’agenzia, su cui ha un ruolo diretto e determinante».

L’assemblea conferma quindi pieno sostegno al comitato di redazione, a partire dall’obiettivo di ripristinare corrette e più proficue relazioni sindacali, conferma il pacchetto di 7 giorni di sciopero affidato al cdr e proclama lo stato di agitazione «con una massima attenzione al rispetto di qualsiasi regola legata a contratto, accordi aziendali e regime della solidarietà, dando mandato al cdr di attuare senza indugio ogni necessaria forma di protesta».

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