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Oltre 150 persone ieri sera al Caffè letterario di Roma hanno festeggiato con noi i 15 anni di Articolo21. Abbiamo ripercorso in un video i momenti salienti dell’associazione dal giorno della nascita, il 27 febbraio 2002. Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, Luciana Alpi, mamma di Ilaria, Rino Rocchelli, padre di Andrea. Donne e uomini che chiedono verità e giustizia per i loro cari, in una lunga battaglia che ha visto Articolo21 sempre in prima fila.
E poi tanta musica con Nicola Alesini, Antonio Di Bella, Fabrizio Festa, Giulia Anania, Giovanni Iadonisi, Francesco Gatti, il gruppo capitanato da Roberto Natale e Mario Franco Caho… Ne abbiamo dimenticato sicuramente qualcuno perché in tanti si sono alternati sul palco per festeggiare tra musica e parole la libertà di espressione sancita dall’articolo21 della Costituzione.

Sergio Mattarella: “I migliori auguri di buon lavoro”
“Nella ricorrenza del quindicesimo anno di attività di Articolo 21, i migliori auguri di buon lavoro, con la consapevolezza che una società moderna e democratica necessita di una stampa libera, indipendente e, al contempo, rispettosa dei diritti inviolabili della persona”. (Sergio Mattarella)

Pietro Grasso“Fondamentale vostro stimolo attenzione pubblica su libertà di stampa”
“E’ per me un onore e un piacere rivolgere il mio più caloroso “augurio di buon compleanno” ad Articolo 21, che festeggia oggi i suoi primi quindici intensi e preziosi anni di attività. Quella del 27 febbraio sarà l’occasione per celebrare un impegno il vostro, davvero fondamentale nello stimolare l’attenzione pubblica sui temi della libertà di stampa, delle minacce ai giornalisti, sul dovere di informare e sul diritto di tutti i cittadini di conoscere sempre la verità. Sarà anche un importante momento di riflessione sul presente e sul futuro. L’attualità pone delle sfide complesse e affascinanti: è quanto mai necessario un ulteriore sforzo per interpretare al meglio il ruolo che l’informazione avrà nel definire la società di domani, i suoi rapporti di forza e la qualità della nostra democrazia. “Il nostro è un rapporto consolidato che si rinnova e rafforza in ogni occasione di incontro, di confronto e soprattutto di dialogo. A tutti voi i miei migliori auguri e un affettuoso in bocca al lupo per i prossimi anni di impegno e lavoro”. (Pietro Grasso)

Laura Boldrini: “Grazie ad Articolo21 per il suo sguardo ampio e non corporativo sull’informazione”
“Il compleanno di Articolo21 cade in un momento nel quale le preoccupazioni che 15 anni vi fecero nascere sono, se possibile, ancora più forti, perché le minacce all’informazione e al suo ruolo essenziale assumono forme sempre più sofisticate. Voglio ringraziarvi innanzitutto per l’attenzione che tenete puntata sugli attacchi alla libertà di espressione in tutto il mondo, che riguardi o no i giornalisti, con uno sguardo ampio e non corporativo che è poco frequente nel panorama italiano. Perché l’informazione, prima ancora che un diritto-dovere di chi la fornisce per professione, è un fondamentale diritto dei cittadini che la ricevono: è per loro, in primo luogo, che vale l’Articolo 21 della Costituzione. “Grazie ai nuovi media quel diritto conosce oggi al tempo stesso nuove possibilità e nuovi pericoli. Si aprono spazi straordinari che possono essere terreno di crescita della libertà e dei diritti umani, ma anche luoghi di violenza, discrminazione, manipolazione. E’ necessario unire le forze per un’azione capillare e profonda che crei la necessaria consapevolezza e chiami ogni soggetto ad assumersi le proprie responsabilità. Apprezzo pertanto le prossime iniziative che avete in cantiere sui temi del linguaggio d’odio e sui compiti degli operatori della comunicazione ai tempi dei sociali. Un terreno sul quale, come sapete, sono anche io impegnata: da ultimo con la campagna #bastabufale, che intendo non solo come strumento di difesa del diritto dei cittadini ad una corretta informazione, ma come sostegno al ruolo dell’informazione professionale, in sé garanzia contro le fake news e contro i loro spacciatori.
Ma il sostegno all’informazione professionale passa anche – non lo dimentico – da alcuni provvedimenti di competenza del Parlamento. Voglio sperare che, nella fase finale della legislatura, ci sia ancora la possibilità di una normativa che regolamenti la questione delle cosiddette “querele temerarie”. Sarebbe un segnale importante verso chi assolve al proprio compito nel modo più rigoroso e coraggioso, pur vivendo troppo spesso in situazione di precarietà professionale. Così come auspico che abbia l’attenzione che merita la proposta del “Giurì per la correttezza dell’informazione” da tempo avanzata per rendere più tempestiva e incisiva l’azione di tutela deontologica. Vi auguro buon compleanno e buon lavoro”. (Laura Boldrini)

Paolo Gentiloni: “Giornalismo oggi è controllo democrazia
Articolo 21, liberi di’ compie 15 anni e chi tiene al giornalismo e al suo ruolo di controllore della democrazia si stringe a tutta la vostra comunità in un abbraccio ideale. Dopo tante proposte, discussioni e idee Articolo 21 continua ad essere prezioso e attuale: l’informazione vive una fase di grandi trasformazioni che portano a interrogarci sulla sua funzione nel mondo di oggi e sull’impatto delle nuove tecnologie, come il dibattito sulle fake news testimonia. Per rispondere alle sfide della contemporaneità c’è bisogno, ora più che mai, di luoghi di riflessione e dibattito come la vostra associazione e il suo portale. Nel ricordare, infine, di essere stato 15 anni fa fra quanti aderirono con convinzione ed entusiasmo all’idea di Federico Orlando, Sergio Lepri, Beppe Giulietti e tanti altri di lanciare uno spazio per difendere e promuovere i temi del pluralismo e la libertà di informazione partendo dalla forza del messaggio della nostra Costituzione. A tutti gli aderenti ad Articolo 21 rivolgo i migliori auguri”. (Paolo Gentiloni)

“La vicinanza delle maggiori istituzioni dello stato è  per noi soprattutto uno stimolo a proseguire nel solco dell’azione portata avanti in questi 15 anni – affermano Barbara Scaramucci ed Elisa Marincola, presidente e portavoce di Articolo 21 – e nel portare il nostro focus di attenzione sui tempi propri dell’evoluzione dei media e sulla gravità di posizioni che, nel mondo e a volte in Italia, agiscono in modo palese per controllare la comunicazione con l’intento, dichiarato, di condizionarla” concludono.

Fonte: www.articolo21.org

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