Giulio Regeni

È passato un anno da quando Giulio Regeni è scomparso al Cairo. E ancora poco o nulla si sa di quanto è accaduto al giovane ricercatore italiano. Per tenere accesi i riflettori sulla vicenda, Amnesty International Italia ha organizzato per domani, 25 gennaio, una grande manifestazione a Roma e iniziative in tutta Italia.

Per continuare a chiedere verità per Giulio Regeni e tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla sua sorte, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, lancia un appello ai media italiani «affinché partecipino, con la loro adesione, la loro presenza e la più ampia copertura possibile, alle iniziative in programma in Italia nel giorno dell’anniversario della sparizione di Giulio Regeni»: dalla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma, all’Università La Sapienza, dalle 12.30 alle 14.30, alle fiaccole che si accenderanno in decine di città alle 19.41, l’ora in cui Giulio Regeni scomparve.

«I media italiani – prosegue il portavoce di Amnesty Italia – hanno dato un grande contributo alla campagna “Verità per Giulio Regeni”, garantendo, e non era un fatto scontato, che per un anno di seguito l’attenzione rimanesse alta. Ora è necessario non abbandonare Giulio, i suoi familiari e la ricerca della verità. Ci troviamo oggi di fronte al rischio che, dopo mesi di depistaggi e insabbiamenti, ci si possa accontentare di una “verità di comodo” che chiuda la vicenda e favorisca il ripristino di normali relazioni tra Italia ed Egitto. Una “verità di comodo” di cui accontentarsi per stanchezza o per la constatazione che è impossibile ottenere di più».

Al contrario, Amnesty sostiene la necessità che si continui a ricercare la verità “vera”, per quanto scomoda possa essere: quella che ci dica chi ha ordinato, chi ha eseguito, chi ha coperto e chi ha finora reso impunite la tortura e l’uccisione di Giulio. «Senza i media al nostro fianco – conclude Noury – quella verità sarà ancora più difficile da ottenere».

Un appello subito accolto dal segretario generale Lorusso e dal presidente Giulietti: «Federazione nazionale della stampa italiana – dicono – non solo parteciperà, insieme alle Associazioni regionali di stampa, ovunque sarà possibile, alle manifestazioni di domani, ma rinnova l’impegno a non far mai mancare il proprio sostegno al fianco di quanti, i familiari di Giulio, le associazioni, i giornalisti e i cittadini, da un anno sono impegnati a chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni».

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