Rai

Il “concorsone Rai” per 100 posti a tempo determinato si svolgerà a brevissimo, la prima prova, a crocette, già nella prima settimana di luglio a Roma. I candidati, cinquemila, non hanno ancora ricevuto comunicazione scritta della decisione ma è “questione di giorni” confermano dalla Rai. Il primo a darne notizia è stato l’Usigrai, il sindacato Unione sindacale giornalisti Rai, comunicandolo alle redazioni della tv pubblica. Sono gli stessi che hanno promosso il concorso, in una logica di trasparenza e meritocrazia: ”Finalmente la Rai ci ha comunicato le tappe precise della selezione pubblica chiesta e ottenuta dal sindacato con l’accordo sindacale firmato nell’estate 2013″ riporta il  Sindacato giornalisti marchigiani, Sigim nel suo sito.

Dopo la prima prova a crocette, ne seguiranno altre, tutte pratiche, dalla redazione di un servizio video a uno radiofonico, che seguiranno dalla seconda metà di luglio fino ad ottobre, con una pausa estiva che dovrebbe concentrarsi dai primi giorni di agosto fino a metà settembre.

Ad allungare l’attesa in questi mesi, sembra sia stata la scelta della location per il concorso, individuata con gara pubblica e ancora in corso di definizione (serve il sopralluogo). Un altro bando è stato invece necessario per individuare la società che dovrà gestire il test a crocette, che porterà alla scrematura dei candidati da 5mila a 400.

La commissione valutatrice sarà composta da sette giornalisti o ex, tutti Rai e arriva la conferma che sarà presieduta da l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli.

A dare per primo l’indiscrezione su de Bortoli era stato il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, che ha sollevato, su Facebook, anche dubbi sulla tempistica scelta per le prove e sullo scarso preavviso:

È da aprile del 2014 che si rincorrono le voci più disparate e contraddittorie anche a causa di un’idea molto curiosa della trasparenza che hanno i vertici del servizio pubblico. Si limitano a tacere, trattando come numeri i quasi 5.000 colleghi giornalisti professionisti che hanno fatto la domanda puntando a essere tra i 100 eletti. (…)

Sorprenderà forse qualcuno, ma non ho obiezioni da muovere, tutt’altro, sulle gare per le scelte dell’azienda selezionatrice e del luogo.
Non ne ho a parte una. Ma erano necessari davvero 13 e più mesi per completarle, una volta conosciuto il numero di quanti avevano chiesto di partecipare al concorso?
No, è evidente che questi ritardi sono stati accumulati per motivi diversi da quelli tecnici. Perfino motivi comprensibili, se ci fosse stato l’elementare rispetto per i partecipanti con una qualche comunicazione. L’ufficio legale della Rai assieme a quello competente per materia saranno stati in grado nel giro di 7 giorni (o meno) dalla scadenza del termine per il concorso di predisporre il bando per le gare.

E veniamo alla data, se verrà confermata. Davvero si può considerare corretto un preavviso così breve?

Francamente, scelgo di sottrarmi alla risposta, consapevole che chi non ne può più dell’attesa sarebbe pronto a farlo domattina. Ma anche che chi considera questa quasi un’ultima chance (e magari ha pensato che il concorso non ci sarebbe più stato, ipotesi alimentata da insopportabili silenzi) gradirebbe avere un po’ di tempo per prepararsi.
So che quando l’Odg indice le sessioni d’esame lo fa con termini di circa quattro mesi: almeno 60 giorni per fare la domanda e altrettanti dalla scadenza per la data della prova scritta. Non è, certamente, un modello perfetto. Ma lo sarebbe l’altro?

I candidati, comunque, si apprende, avranno 20 giorni di preavviso dalla comunicazione via mail all’inizio della prima prova.

“Si sta dando un’opportunità a 5mila persone di concorrere per l’ingresso in Rai con selezione trasparente e meritocratica – commenta il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani – nella Rai servizio pubblico, uno dei pilastri da sempre del nostro sindacato”.

Intanto, nell’attesa che escano comunicazioni ufficiali della Rai e per coordinarsi è nato su Facebook il gruppo ‘Concorso Rai per giornalisti: forum di discussione’

Fonte: www.primaonline.it

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