laura boldrini

“Abbiamo adottato una dichiarazione che ha una portata costituzionale che fissa i principi e i diritti di chi utilizza internet”. Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha commentato a Parigi la dichiarazione siglata con il presidente dell’Assemblea Nazionale Francese, Claude Bartolone, sui Diritti in Internet. Lo riporta Italpress. Già lo scorso 28 luglio in Italia era stata presentata una carta dei diritti Internet, elaborata da “una commissione volutamente composta non solo da deputati, ma anche da esperti, professori, giornalisti e analisti provenienti dalla società civile, affinchè si potesse aprire un confronto il più ampio e vario possibile”. La presidente della Camera ha poi continuato spiegando che lo spirito di questa iniziativa bilaterale è quello di “consolidare un rapporto di collaborazione con l’analoga Commissione istituita presso l’Assemblea Nazionale che aveva avviato un percorso parallelo al nostro”, aggiungendo che si tratta di una “dichiarazione che riflette perfettamente le comuni sensibilità, le comuni preoccupazioni ma anche le comuni fiduciose aspettative per un libero e democratico sviluppo della rete”. Opinioni perfettamente condivise anche dal suo omologo francese, Claude Bartolone, che ha ricordato che il testo racchiude “una serie di principi di valore sovranazionale che speriamo possa essere oggetto di confronto nelle sedi internazionali”.

Il presidente francese ha poi insistito sull’importanza dell’educazione digitale, vero strumento per allargare il più possibile l’utilizzo di internet a tutti i cittadini. Tra i punti fondamentali del testo congiunto ci sono “temi cruciali come la neutralità della rete, il diritto di accesso, il diritto alla riservatezza, il diritto all’anonimato, la tutela dei fenomeni di sorveglianza di massa e il diritto a un’educazione digitale”. Affinché un sempre maggior numero di persone possa aver accesso ad Internet “bisognerà ridurre il digital divide, che sta assumendo sempre di più le forme della diseguaglianza”. Il testo, che non ha ancora un carattere normativo, verrà presentato prossimamente a Bruxelles, perché possa assumere una valenza europea e internazionale.

Fonte: www.primaonline.it

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