Raffaele cantone

«Grazie al presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, per aver ricordato che la censura Anac non può concludersi con una alzata di spalle da parte di tutto il vertice Rai». È quanto affermano, in una nota congiunta, la Federazione nazionale della stampa italiana e l’Unione Sindacale Giornalisti Rai.
«L’Usigrai – spiegano – decise di fare l’esposto che ha portato a quel pronunciamento proprio per la continua e sistematica violazione delle regole per oltre 20 assunzioni dall’esterno decise dal Direttore Generale, in numerosi casi anche nel silenzio, con l’assenso o con il voto favorevole del Consiglio di amministrazione. Infatti il Cda valutò “positivamente la relazione del Direttore generale Antonio Campo Dall’Orto” subito dopo la censura Anac».
La presa di posizione del sindacato dei giornalisti arriva all’indomani dell’annuncio, da parte del presidente dell’Anac, di aver trasmesso l’informativa sulle assunzioni di cui si sta valutando la regolarità alla Procura della Repubblica. Un nuova inchiesta, dunque, dopo quella già avviata dalla Corte dei Conti del Lazio a seguito della segnalazione dell’Usigrai.
L’indagine riguarda il mancato utilizzo dello strumento del job posting nello svolgimento delle procedure di alcune assunzioni di dirigenti esterni e la sussistenza di un’ipotesi di conflitto di interessi nel reclutamento del Chief Security Officer, Genseric Cantournet.
«La Rai ha sempre garantito massima trasparenza e disponibilità all’Anac fornendo ogni documentazione richiesta. L’azienda comunque ribadisce la sua totale fiducia nella magistratura», risponde l’azienda.

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