Rsf-2017-a

L’Italia guadagna 25 posizioni nella classifica della libertà di stampa di Reporters sans Frontières, salendo dalla 77esima piazza alla 52esima. Ma restano pratica ancora piuttosto diffusa nel paese, secondo l’organizzazione per la libertà di informazione, sia le “intimidazioni verbali o fisiche” sia le “pressioni di gruppi mafiosi e organizzazioni criminali”. Tra i problemi Rsf indica anche “politici come Beppe Grillo che non esitano a comunicare pubblicamente l’identità dei giornalisti che danno loro fastidio”.

Il 2017 è l’anno della “caduta delle democrazie” e della “ascesa degli uomini forti” al comando, nota Rsf, e dopo sei anni in cima alla classifica la Finlandia cede la prima posizione alla Norvegia. Helsinki chiude infatti al terzo, preceduta anche dalla Svezia che guadagna sei pozioni. La Corea del Nord chiude la classifica, preceduta da Eritrea e Turkmenistan.

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