Laura Boldrini

“Per la prima volta a Montecitorio abbiamo saputo fare rete, abbiamo fatto approvare tutte assieme emendamenti alla legge di bilancio. Ma poiché anche i simboli sono importanti abbiamo messo un drappo rosso alla Camera per ricordare le vittime di femminicidio e l’8 marzo abbiamo messo la bandiera a mezza asta in segno di lutto per ricordare anche i tanti orfani vittime della violenza”. Laura Boldrini, parlando al corso di formazione ”Non è la gelosia: si chiama femminicidio. Violenza maschile sulle donne, informazione e deontologia“, organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Lazio, spiega l’attenzione delle deputate alla Camera per questo delicato tema. Insomma, in questa legislatura – dice – il femminile è entrato a Montecitorio.

E al riguardo ricorda anche l’istituzione della Sala delle donne e la battaglia sul linguaggio di genere. Le parole hanno potere – prosegue – e il linguaggio gioca un ruolo fondamentale.  Declinare al femminile è sostanza, è riconoscere un percorso. Chi si rifiuta di farlo non vuole riconoscere che la società cambia. C’e’ anche chi dice che declinare al maschile è più autorevole. Lo dicono alcune donne e qui c’è un problema serio di autostima. E poi c’e’ chi dice che il maschile va bene per tutti. Ma perché il 50 per cento della popolazione si deve adattare? Se ci rifiutiamo di ragionare al femminile certi ruoli non e’ un problema di cacofonia ma culturale”.

Per ascoltare l’intervento della presidente della Camera Laura Boldrini:

https://www.youtube.com/watch?v=wHHZR5lDAUA

 

370 visite