Turchia

La situazione in Turchia sta precipitando. La repressione avviata dal presidente Erdogan all’indomani del tentato colpo di Stato sta assumendo sempre di più i contorni di una deriva liberticida. Gli arresti di intellettuali, giornalisti, avvocati, magistrati, insegnanti si stanno moltiplicando. L’appello lanciato domenica scorsa dalle colonne di Repubblica dal premio Nobel Orhan Pamuk non può cadere nel vuoto né può lasciare indifferenti i governi dell’Unione europea.

La Federazione nazionale della stampa italiana fa suo l’appello di Repubblica, che sta registrando numerose adesioni, e dopo il sit-in davanti all’ambasciata turca promosso nel luglio scorso, seguito dall’incontro con il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, intende riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni il dramma dei numerosi giornalisti e intellettuali turchi incarcerati.

Per questa ragione, nella giornata di domani, mercoledì 14 settembre, alle ore 11, la Fnsi promuoverà una riunione straordinaria delle rappresentanze di giornalisti e associazioni nei pressi dell’ambasciata turca nel corso dalla quale verrà letto l’appello di Repubblica contro la repressione in Turchia.

Il testo (qui il link) sarà inoltre distribuito ai cittadini con l’invito a sottoscriverlo.

All’iniziativa hanno sin qui aderito: la Repubblica, Aamod, Antigone, Arci, Articolo21, Associazione Amici di padre Paolo Dall’Oglio, Associazione Amici di Roberto Morrione, Associazione Carta di Roma, Associazione Migrare, CILD, Comitato verità e giustizia per i nuovi desaparecidos, Fondazione Lelio e Lisli Basso ISSOCO, Forum Terzo Settore, Giornale Radio Sociale, Giuristi Democratici, Illuminare le periferie, Italians for Darfur, Lasciatecientrare, LiberaInformazione, MoveOn Italia, NoBavaglio-Pressing, Ordine dei giornalisti del Lazio, Progetto “Avvocati minacciati – Endangered lawyers”, Tavola della pace, Terra Nuova, Ucsi, Uisp, Un Ponte per, Usigrai.

Per ulteriori adesioni scrivere a segreteria.fnsi@fnsi.it.

Fonte: www.fnsi.it

242 visite