Campo Dall'Orto

“Ho assunto io la responsabilità di completare la sua opera editoriale, coinvolgendo tutte le strutture. Il cda mi ha dato mandato di procedere”. Così il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, chiarisce che non ci sarà alcun sostituto di Carlo Verdelli, il direttore per l’offerta informativa di Viale Mazzini, dimessosi martedì scorso, dopo un Cda informale che aveva criticato in più punti il suo piano editoriale sul quale, spiega il dg, “abbiamo compiuto un lungo percorso”.

Campo Dall’Orto procederà “operando una sintesi, coerente al progetto di media company che ho messo a punto, del piano Verdelli e le osservazioni sia dei consiglieri che delle strutture”.

La proposta di sintesi presentata al Cda già martedì dal dg si articola su “quattro punti fondamentali. Primo. Un forte impegno sull’informazione digitale”, dove “siamo in ritardo”, ma “potremo contare sul supporto di Milena Gabanelli”, che continuerà a guidare quel progetto.

Il secondo punto vede “la nascita di una grande agenzia informativa nazionale con l’unificazione Tgr-Rainews24, la spina dorsale del racconto del Paese”. E le edizioni regionali di Tgr, assicura Campo Dall’Orto “resteranno, ma si lavorerà sull’efficienza, sulla rapidità, sull’integrazione con Rainews24. In particolare, un eventuale trasloco del Tg2 a Milano e il Tg per il Sud da Napoli non sono “temi da sì o da no ultimativi e comunque non sono le priorità”.

Terzo punto è il “conseguente ripensamento, con l’ascolto e il coinvolgimento dei direttori delle testate, sul numero e la collocazione delle edizioni dei tg con una maggiore aderenza alla missione editoriale delle reti e per comunicare al meglio col pubblico più giovane”.

Quarto e ultimo punto sarà saper “raccontare il Paese al di là dei suoi confini”. “Il ruolo della presidente”, Monica Maggioni, sottolinea il dg “è essenziale però il suo è un compito di equilibrio e garanzia in quel consiglio al quale la direzione generale proporrà un piano”.

Sullo slittamento a febbraio del nuovo programma di Bianca Berlinguer, conclude: “è stata proprio Bianca a chiederci tempo per mettere a punto la formula e lo stesso assetto dello studio”.

E a chi chiedeva le sue dimissioni, replica:”governando un’azienda così complessa possono esserci momenti di difficoltà. Ma abbiamo obiettivi precisi, come il piano industriale, e credo sia nostro dovere andare avanti”, precisa il dg. “Ho ricevuto un mandato legato all’innovazione della Rai da Matteo Renzi. Ed è un impegno che intendo continuare a svolgere anche con il governo Gentiloni”.

Fonte: www.primaonline.it

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