Diffamazione, Osce all’Italia: “Più carcere avrebbe effetto raggelante”

Dunja Mijatović

Il Senato italiano dovrebbe esaminare la proposta di legge attualmente in discussione, che aumenterebbe da 6 a 9 anni di carcere la pena massima per chi è colpevole di aver diffamato penalmente i pubblici amministratori, gli eletti e i giudici, alla luce del suo effetto sulla libertà di espressione, ha affermato a Vienna la Rappresentante …

Cercavano la verità: Ossigeno consegnerà al sindaco di Quarto il pannello della memoria

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  Sarà esposto all’ingresso del Palazzo Comunale di Quarto (Napoli) il pannello murale di Ossigeno per l’Informazione “Cercavano la verità. 28 nomi una sola storia” che riproduce i nomi e i volti dei 28 giornalisti italiani uccisi a causa del loro dovere di informatori dei cittadini. Il pannello sarà consegnato venerdì 27 maggio alle 11:30, …

A rischio chiusura “Zaman”, il quotidiano turco d’opposizione

Erdogan

Rischio chiusura per il giornale ‘Zaman’, che, prima del commissariamento ordinato a inizio marzo da un tribunale di Istanbul, era il più diffuso quotidiano di opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan. Oltre al giornale, che secondo quanto segnala Cnn Turk sarebbe già quasi sparito dalle edicole, rischierebbero la chiusura anche altri media del gruppo Feza, tra cui l’agenzia …

Sit-in contro i bavagli: tutti insieme per la libertà di stampa e per i diritti umani

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Grande partecipazione, questa mattina, al sit-in itinerante organizzato da Articolo 21 in collaborazione con Fnsi, UsigRai, Reporters sans frontieres, Amnesty International Italia, Pressing NoBavaglio e Libera Informazione, al quale ha partecipato anche l’Ordine dei giornalisti del Lazio, per manifestare a favore della libertà di stampa e il rispetto dei diritti umani in tutto il mondo. L’iniziativa promossa alla vigilia …

Libertà di stampa, Italia peggio della Moldova

libertà-di-stampa-classifica-2016

L’Italia perde quattro posizioni nella classifica di Reporters sans Frontieres sulla libertà di stampa nel 2015, scendendo dal 73/o posto del 2014 al 77/o (su un totale di 180 Paesi). Fra i motivi che – secondo l’organizzazione con base in Francia – pesano sul peggioramento, il fatto che “fra i 30 e i 50 giornalisti” sarebbero sotto protezione …