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Il gotha dell’editoria mondiale a confronto, da lunedì 9 giugno e per tre giorni, a Torino, per discutere sul futuro dell’informazione. L’occasione è il World Newspaper Congress, il Congresso Mondiale dei giornali giunto quest’anno alla sessantaseiesima edizione. All’appuntamento sono attesi oltre mille protagonisti del settore dei media. Editori, Ceo e direttori di tutto il mondo, che per tre giorni discuteranno le prospettive del settore nell’era digitale. Wan-Ifra, l’organizzazione mondiale degli editori e dei leader dei media che promuove il congresso, presenta in questi giorni a Torino il ‘World Press Trends 2014′. Una sorta di mappa dell’editoria mondiale, per fare il punto della situazione e cercare di prevedere le strategie per la sopravvivenza di un settore in forte crisi.
Nel 2013, in Europa, la circolazione dei quotidiani è scesa di un altro 4%, portando il trend degli ultimi cinque anni a segnare un desolante -22%. In calo anche la raccolta pubblicitaria: in dieci anni la carta stampata ha perso il 14% degli investimenti pubblicitari. E la crescita sul web (+17%) è ancora lontana per riequilibrare la situazione.
Un quadro a tinte fosche, insomma, da cui il summit mondiale degli editori – forte di una platea pari a circa un miliardo di lettori – partirà per tentare di programmare il futuro. Dieci i trend presentati da Wan-Ifra – e anticipati oggi dal quotidiano ‘di casa’, La Stampa: dalla sicurezza nelle redazioni, per proteggere le fonti, le informazioni e i dati sensibili da pericolose ‘fughe’, alla pubblicità sul web e alle sue sfide etiche. Dalla credibilità dei social media all’esplosione di dati e analisi sulla Rete.
E poi i nuovi compiti dei direttori, alle prese con la necessità di coordinare contenuti destinati a piattaforme diverse, il ritorno della voglia di raccontare grandi storie e i boom dei video, con la comparsa nelle redazioni dei giornali di veri e propri studi televisivi per competere con le immagini dei grandi network.
Ad inaugurare il congresso, il sindaco di Torino Piero Fassino. Tra i primi interventi previsti quelli di John Elkann, presidente della Fiat e dell’editrice La Stampa. Mercoledì ci saranno gli interventi di Pietro Scott Jovane, ceo di Rcs Media Group e Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso.

9 giugno 2014 – www.repubblica.it

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