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“Il silenzio continua. Assordante, incomprensibile, comunque inaccettabile. Un silenzio che sta seppellendo i diritti e i crediti maturati dai lavoratori, giornalisti e poligrafici, de l’Unità”. E’ quanto si legge in una nota del cdr dell’Unità. “In un nostro precedente comunicato – prosegue la nota – avevamo chiesto a tutti i soggetti coinvolti nel procedimento di liquidazione della Nuova Iniziativa Editoriale (NIE), l’azienda che ha editato il giornale fino alla sua chiusura, di uscire allo scoperto, con parole chiare e tempi certi sula conclusione del processo di liquidazione. Nessuna risposta. Ciò che sappiamo è che l’incartamento giace da giorni sulla scrivania del presidente del tribunale fallimentare di Roma, dottor Antonino La Malfa. Cosa impedisce la sua registrazione in cancelleria? Perché si continua a prendere tempo a fronte di una vicenda che si sarebbe dovuta portare a conclusione già da un mese?” “Motivazioni tecnico-burocratiche non reggono più – sottolinea ancora il cdr -. E questo silenzio è ancora più inquietante se incrociato con le voci, i boatos, che riguardano il futuro del nostro giornale. Noi non ci stiamo. In gioco sono i nostri diritti, i crediti maturati da anni. In gioco è la vita di decine di famiglie. Nei prossimi giorni decideremo le iniziative da assumere a fronte di questo silenzio senza giustificazioni. Agiremo in tutte le sedi, con la massima pubblicizzazione, per tutelare ciò che ci spetta e perché siano diradate le pesanti nubi che oscurano passato, presente e futuro dell’Unità e di chi ha permesso, con impegno e sacrificio, di mantenere in vita il giornale”.

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