Che fine hanno fatto i consigli di disciplina? Voi sapete, cari colleghi, che da oltre un anno sono stati tolti agli ordini regionali i provvedimenti disciplinari consegnandoli ad alcuni organismi che avrebbero dovuto (o debbono) far rispettare le norme deontologiche. Una volta,questo compito spettava agli stessi consiglieri dell’Ordine, i quali erano in effetti pubblici ministeri e giudici. La riforma ha deciso diversamente, ritengo in maniera giusta. Il fatto è che da quando sono stati istituiti questi consigli sono finiti nel dimenticatoio. Almeno all’apparenza. Prendiamo, ad esempio, il nostro Ordine. Non c’è una sola riga sul sito che faccia conoscere ai colleghi l’operato di questi consigli. Nulla. Eppure è passato oltre un anno. Possibile che non è stata presa nessuna decisione? Oppure, al contrario, chi doveva “pubblicizzarla” sul sito, ha ritenuto non farlo o non ne ha avuto il tempo? Sta di fatto che un lavoro così “delicato e importante” è stato completamente dimenticato. Allora, i casi sono due: o i giornalisti, all’improvviso, sono diventati tutti bravi e ligi alle regole; oppure le trasgressioni si sono verificate, ma sulle stesse è sceso un imbarazzante silenzio. Che dire di più? Rimaniamo in trepida attesa.

Un caro saluto da Bruno Tucci.

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