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Permettevano di leggere le edizioni complete di quotidiani e periodici, italiani e stranieri, gratuitamente e fin dalle prime ore del mattino. Un servizio che attirava migliaia di visitatori facendo lievitare i ‘click’ e di conseguenza crescere i guadagni attraverso la pubblicità. Ma le edicole online illegali sono state scoperte dalla Guardia di Finanza che ha oscurato e sequestrato preventivamente 19 siti web pirata e denunciato, al momento, cinque persone.

L’operazione “di tutela del diritto d’autore” è stata condotta dai finanzieri del Nucleo speciale della radio diffusione e l’editoria con la collaborazione della Fieg e di alcune testate giornalistiche italiane. Le edicole online abusive, che si appoggiavano a server stranieri o a uno milanese, consentivano a migliaia di internauti di sfogliare, quasi sempre gratuitamente, le copie complete di tutti i quotidiani e periodici, senza corrispondere alcun compenso agli editori. Le Fiamme gialle hanno identificato alcuni hacker che, attraverso complesse procedure tecniche, acquistavano indebitamente i giornali, prima ancora che andassero in stampa, e li pubblicavano sulle edicole online illegali. Sono cinque al momento i denunciati nell’ambito dell’indagine “Black press review”, due dei quali identificati stamattina durante alcune perquisizioni. Di questi tre avrebbero fornito i ‘contenuti e gli altri registrato i siti italiani oscurati.

“Il fenomeno ha indubbi effetti negativi sul settore dell’editoria – ha sottolineato il generale Gennaro Vecchione, alla guida del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza – Anche in questa occasione, come accaduto in altre recenti operazioni, si è proceduto a effettuare indagini tese a ricostruire il flusso delle risorse generate dalla pubblicità e a verificare la posizione delle agenzie di raccolta pubblicitaria su internet”. Sono state anche contattate aziende che avevano pubblicato gli annunci pubblicitari sui siti coinvolti nell’indagine. Per il procuratore aggiunto di Roma, Nello Rossi, si tratta di un’operazione “a favore della libertà di informazione” che “tutela tre aspetti: le imprese di informazione, i lavoratori, la libertà e il pluralismo dell’informazione che ha un costo – ha sottolineato – e non può essere oggetto di appropriazione indebita da parte di organizzazioni parassitarie”. Soddisfatto il presidente della Fieg, Maurizio Costa, che ha parlato di “un segnale importante di sensibilità per il settore dell’editoria” e “un impegno concreto nell’attività di protezione del diritto d’autore, a tutela della libertà di stampa e del pluralismo”.

Fonte notizia e foto: Ansa

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