Rai

Oltre 1.300 giornalisti Rai, sui 1.800 compresi i dirigenti e i non iscritti al sindacato aventi diritto, hanno votato tra giovedì 19 marzo e domenica 22 al referendum dell’Usigrai “RaiPiù”. Un’affluenza attorno al 73%, che il sindacato dei giornalisti ha definito “straordinaria”. “Le redazioni vogliono partecipare al cambiamento – spiega l’esecutivo – ma non sono disponibili a farselo imporre. Lo vogliono pensare, determinare e guidare”. E a ben guardare i dati sull’affluenza, in casa Usigrai – dove questi numeri di partecipazione con un referendum li avevano fatti nel 2010 ai tempi della “sfiducia” al dg Mauro Masi – fanno bene a festeggiare. A quanto apprende Il Velino, infatti, in tutte le redazioni, comprese quelle non coinvolte direttamente dalla riforma Gubitosi come Rai Sport e la Radio, l’affluenza è andata oltre il quorum del 50%. In cima al ranking del voto, poi, una testata nazionale come il Tg2 con circa l’86% di voti. Molto alta, inoltre, l’affluenza anche a livello regionale dove in media hanno votato circa l’86% degli aventi diritto. Ben il 78% dei votanti, infine, al Tg1. Mercoledì 25 marzo lo spoglio con i risultati ufficiali.

La controriforma delle news proposta dall’Usigrai prevede un dipartimento di “newsgathering” sul modello della Bbc, un solo direttore delle news, l’informazione di rete ricondotta sotto le testate, l’identità dei marchi storici garantita dai responsabili editoriali e il rafforzamento della presenza capillare sul territorio con la copertura delle province. In caso di vittoria del sì il segretario dell’Usigrai, Vittorio di Trapani ha annunciato che “chiederemo l’apertura immediata di un tavolo con l’azienda, ma la riforma non si può fare senza cambiare anche alcune norme contrattuali. E poi vogliamo coinvolgere anche le istituzioni, a partire da Parlamento e governo”.

Fonte: Il Velino

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