Can Dundar

Il direttore del quotidiano turco Cumhuriyet, Can Dundar, incontrerà la stampa all’aeroporto di Fiumicino venerdì prossimo alle ore 11. Condannato a 5 anni e 10 mesi di reclusione per “rivelazioni dei segreti di Stato” il direttore del giornale di opposizione arriverà da Istanbul nello scalo romano. Il giornalista si recherà poi ad Ischia per una serie di incontri e dibattiti che precederanno la serata conclusiva della XXXVII edizione del Premio, sabato 2 luglio a Lacco Ameno, dove riceverà un premio speciale nel nome della libertà di stampa.

Il 6 maggio scorso Can Dundar e il caporedattore di Ankara di Cumhuriyet, Erdem Gul, sono stati condannati per aver documentato un traffico di armi verso la Siria e il passaggio di un mezzo dei servizi segreti turchi attraverso il confine siriano, notizia che è costata ai due giornalisti 92 giorni di carcere, l’accusa di spionaggio, minaccia alla sicurezza dello stato, sostegno ai gruppi terroristici armati.

«Con la scelta dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” quale location per la conferenza stampa di Can Dundar che dà il via ufficiale alla XXXVII edizione del Premio Ischia – sottolineano i promotori del Premio – si è voluto sottolineare il valore universale della libertà di stampa che è libertà di raccontare il mondo. Lo scalo romano, con i suoi oltre 40milioni di viaggiatori all’anno, ‘rappresenta un luogo di incontro, di scambio, di opportunità e di confronto, senza frontiere né distinzioni culturali».

L’arresto di Dundar e Gul nel novembre scorso ha infiammato la polemica sulla libertà di stampa in Turchia; poche ore prima della sentenza di condanna dello scorso mese, Dundar è scampato ad un attentato davanti al tribunale di Istanbul. L’attribuzione del premio speciale a Can Dundar è stata fortemente voluta e votata all’unanimità dalla giuria del Premio Ischia formata da Giulio Anselmi, presidente Ansa, Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino, Mario Calabresi, direttore di Repubblica, Luigi Contu, direttore Ansa, Virman Cusenza, direttore del Messaggero, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera,  Enzo D’Errico, direttore del Corriere del Mezzogiorno, Pierfrancesco De Robertis, direttore de La Nazione, Carlo Gambalonga  vicepresidente della Fondazione premio Ischia, Sebastiano Maffettone, consigliere delegato alla cultura della Regione Campania, Giuseppe Marra, presidente Adnkronos, Clemente Mimun, direttore Tg5, Mario Orfeo direttore Tg1, Tobias Piller, presidente della Stampa estera in Italia, Gaia Tortora, vicedirettore La7, Maarten van Aalderen, corrispondente di De Telegraaf, Sarah Varetto, direttore SkyTg24HD, Giovanni Maria Vian, direttore de L’Osservatore Romano e Luigi Vicinanza, direttore de L’Espresso.

«La libertà di giornalisti e media – scrive la Giuria nella motivazione del premio a Dundar – è una condizione irrinunciabile per far funzionare una democrazia: fa parte dei compiti di un giornalista portare alla luce fatti e circostanze nascoste al pubblico dal governo, come hanno fatto Can Dundar ed il suo giornale Cumhuriyet. Can Dundar, con le sue attività giornalistiche, e con il suo impegno coraggioso per la libertà del giornalismo, è diventato un personaggio simbolo anche per i giornalisti in tutta Europa».

Fonte: Ansa

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