Giornali

Ddl 2271 sull’editoria. Nel dibattito del 30 giugno al Senato il relatore Roberto Cocianchic (Pd) ha affermato: “Bisogna garantire la necessaria speditezza nella conclusione dell’iter alla luce della grave crisi del settore della carta stampata”. Palazzo Madama deciderà nelle sedute fissate per il 12, 13 e 14 luglio. Questi i punti principali del testo: istituzione del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze del Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti  (“che non potrà essere composto da più di 36 consiglieri”). “Divieto di mantenere un rapporto lavorativo con il giornalista che abbia ottenuto il trattamento pensionistico, e revisione della procedura per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici ai fini dell’accesso agli ammortizzatori sociali e ai prepensionamenti”. Esclusi dai contributi pubblici  i giornali di partito e ”tutte le imprese editrici di quotidiani e periodici facenti capo a gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in borsa”. Fra i requisiti per accedere ai contributi figura l’adempimento degli obblighi del rispetto del contratto di lavoro giornalistico. Prorogata la durata della Commissione sull’equo compenso. (Fonte: www.francoabruzzo.it)

In vista dell’inizio della discussione in Aula, al Senato, martedì 12 luglio, del disegno di legge di riforma dell’editoria, la Federazione nazionale della stampa italiana ha promosso, insieme alle Associazioni regionali, una Giornata di mobilitazione, lunedì 11 luglio, per chiedere la rapida approvazione del provvedimento.

Nell’ambito delle iniziative, il segretario generale Raffaele Lorusso e il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti saranno ricevuti lunedì dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Luca Lotti, e martedì dal presidente del Senato, Pietro Grasso.

«Anche se non vengono affrontate tutte le questioni che riguardano la regolamentazione del settore – spiegano Lorusso e Giulietti – la proposta di legge rappresenta comunque un passo in avanti sulla strada per chiudere stati di crisi avviati negli anni e mesi passati e gettare le basi per il rilancio del comparto. La Giornata di mobilitazione, inoltre, servirà a portare all’attenzione dei rappresentanti delle istituzioni che saranno coinvolti ai vari livelli territoriali il problema dei cronisti minacciati, sul quale sarà promossa un’iniziativa pubblica specifica nel prossimo autunno, e a chiedere la calendarizzazione dei provvedimenti sulla cancellazione del reato di diffamazione a mezzo stampa e sulle cosiddette “querele temerarie”».

Numerose manifestazioni, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e di parlamentari, sono state organizzate dalle Associazioni regionali di stampa. A Milano la segretaria generale aggiunta della Fnsi, Anna Del Freo, parteciperà agli incontri organizzati dal presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, Paolo Perucchini. Iniziative analoghe si terranno anche a Roma, Bari, Napoli, Trieste, Bologna, Venezia, Potenza e Genova.

Di seguito il programma della Giornata.

Milano, l’Associazione Lombarda dei Giornalisti ha contattato i parlamentari lombardi per sensibilizzare il mondo della politica sul tema ed ha invitato deputati e senatori della regione ad un momento di riflessione che si svolgerà in mattinata nella propria sede. «Non tutti i problemi del settore dell’editoria e del giornalismo italiano saranno oggetto di questo disegno di legge di riforma – sottolinea il presidente dell’Alg, Paolo Perucchini –: restano ancora da sciogliere i nodi per un adeguato quadro normativo in grado di regolare i processi di fusione evitando le concentrazioni del sistema editoriale, di istituire il Giurì dell’Informazione, di procedere alla cancellazione del reato di diffamazione a mezzo stampa, nonché di individuare mezzi di contrasto al fenomeno delle querele temerarie e di garantire la tutela dei cronisti minacciati. Impegni, questi, ai quali la politica non potrà sottrarsi subito dopo il varo, speriamo già prima dell’estate, di questo disegno di legge e dei decreti delegati che ne discenderanno».

Roma l’Associazione Stampa Romana consegnerà lunedì una lettera aperta ai senatori del Lazio affinché si impegnino per la rapida approvazione del disegno di legge e chiederà, insieme con l’Ordine dei giornalisti del Lazio, un incontro al relatore del provvedimento, Roberto Cociancich, e alla presidente della commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama, Anna Finocchiaro.

Genova, l’Associazione Ligure dei Giornalisti e l’Ordine dei Giornalisti della Liguria hanno organizzato un incontro, dedicato in modo particolare ai freelance e ai precari, nel corso del quale saranno anche illustrati i contenuti del ddl in discussione in Parlamento. Al termine dell’incontro l’assemblea stilerà un documento da consegnare ai parlamentari liguri perché si facciano portatori delle istanze dei giornalisti italiani. L’appuntamento è per le ore 13 nella sede dell’Ordine in via Fieschi 3/26.

Bari, l’Associazione della Stampa di Puglia ha organizzato un confronto aperto con i colleghi al quale prenderanno parte anche i senatori Piero Liuzzi (Cor), Dario Stefàno (Gruppo Misto), Massimo Cassano (Area Popolare), Salvatore Tomaselli (Pd), Michele Boccardi (FI) e Maurizio Buccarella (Cinque Stelle). Appuntamento alle 10.30 nella sede del sindacato regionale (Strada Palazzo di Città, 5).

Trieste, Assostampa e Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia hanno organizzato un incontro pubblico con il senatore triestino Francesco Russo, componente della commissione Affari costituzionali del Senato. L’incontro sarà coordinato da Carlo Muscatello e Cristiano Degano, presidenti rispettivamente dell’Associazione della stampa e dell’Ordine regionali, assieme al segretario del sindacato regionale Alessandro Martegani. Appuntamento alle 15.30 al Circolo della Stampa di Trieste, in Corso Italia 13.

Potenza, l’Associazione della Stampa di Basilicata ha organizzato un confronto aperto con i giornalisti al quale sono stati invitati i soggetti istituzionali e i parlamentari lucani per discutere del ddl di riforma dell’editoria e sollecitare la rapida approvazione della legge regionale sull’editoria da parte del Consiglio regionale di Basilicata. L’incontro servirà anche ad illustrate le ragioni che inducono la Fnsi a richiedere l’introduzione, nel nostro ordinamento, di una sanzione speciale ai danni di chi molesta il diritto di cronaca e aggredisce i cronisti. Appuntamento alle ore 12.00 nella sala A del Consiglio regionale di Basilicata.

Venezia, il Sindacato Giornalisti Veneto ha invitato i senatori della regione a partecipare al direttivo convocato allo scopo di aprire un confronto sul ddl editoria e per porre l’attenzione sulla necessità di calendarizzare in tempi brevi anche i provvedimenti sulla cancellazione del reato di diffamazione a mezzo stampa e sulle querele temerarie. Appuntamento nella sede del Sindacato Giornalisti Veneto (S. Polo, Calle Pezzana 2162) alle 10.30.

Bologna, i colleghi dell’Associazione Stampa dell’Emilia Romagna – insieme a rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – incontreranno nella sede del sindacato il senatore Sergio Lo Giudice, componente della 2ª Commissione permanente (Giustizia) e della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Appuntamento alle ore 11 nella sede dell’Aser, Strada Maggiore 6.

Napoli, infine, l’appuntamento per l’iniziativa regionale collegata alla Giornata di mobilitazione per la rapida approvazione del ddl di riforma dell’editoria si svolgerà nella sala “Santo Della Volpe” del Sindacato unitario giornalisti della Campania, in via Cappella Vecchia 8/B (primo piano) a partire delle ore 12.

Fonte: www.fnsi.it

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