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L’Unità torna in edicola. O, perlomeno, il tribunale ha dato finalmente il via libera per evitare il fallimento del giornale e farlo ripartire, a tutti gli effetti. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci aveva smesso le pubblicazioni nel luglio dello scorso anno. E adesso è pronto a tornare in edicola grazie ai soldi dell’editore Guido Veneziani (tra i suoi periodici Vero, Stop, Miracoli) che ha rilevato l’affitto della testata insieme alla Fondazione Eyu, che fa capo al Pd e che partecipa alla società al 5%. Si parla di un ritorno in edicola per la festa della Liberazione, il 25 aprile. “Siamo molto soddisfatti perché dopo un cammino faticoso e complesso oggi è arrivato il via libera”, ha detto Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd. E poi ha spiegato: “Il ritorno in edicola dell’Unità è sempre stata un priorità di questa segreteria del Pd, sin dal primo giorno. Ora al lavoro per concretizzare questo obiettivo”. Per dare il suo via libera, il tribunale ha voluto un accordo sindacale tra l’editore e i lavoratori: sono circa sessanta i giornalisti dell’Unità e l’accordo prevede che se ne debbano riassumere venticinque. Ancora incerto il nome del futuro direttore, si fanno alcuni nomi. E fra questi quello di Stefano Menichini, già direttore di Europa, e la giornalista conduttrice del telegiornale di La7 Gaia Tortora.

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