Una legge per salvare l’informazione

Si è svolto oggi 21 gennaio, in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, il dibattito “Difendere le notizie. Una legge per salvare il giornalismo”, promosso dall’associazione Professione Reporter e dalla Fondazione per il giornalismo “Paolo Murialdi”. Un confronto partecipato che ha riportato al centro del dibattito pubblico il ruolo dell’informazione come presidio democratico e servizio essenziale per i cittadini.

I lavori, aperti dal saluto del presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio Guido D’Ubaldo e introdotti dalla relazione di Vittorio Roidi su “L’informazione come servizio pubblico”, hanno visto il contributo di esponenti del mondo istituzionale, politico e giornalistico. Tra gli interventi, quelli del sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, della segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante, Paola Spadari Consigliera Segretaria del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, del direttore generale della Fieg Fabrizio Carotti, del segretario della Fondazione Murialdi Giancarlo Tartaglia e del consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale, il senatore Walter Verini, il costituzionalista Paolo Aquilanti, la vicepresidente della commissione Cultura della Camera Valentina Grippo, oltre a parlamentari e studiosi. Il dibattito è stato condotto dalla giornalista Maria Concetta Mattei.

Dal dibattito è emersa con chiarezza l’urgenza di una riforma normativa capace di riconoscere formalmente il valore pubblico dell’informazione, superando i limiti dell’attuale impianto legislativo, risalente alla legge n. 69 del 1963. Una legge che consenta allo Stato di intervenire a tutela di un settore attraversato da una crisi strutturale, garantendo pluralismo, qualità e indipendenza dell’informazione.

Un confronto che ha confermato come la difesa delle notizie non sia una battaglia corporativa, ma una questione di democrazia, che riguarda direttamente il diritto dei cittadini a essere informati in modo libero e corretto.