Una manifestazione davanti al Ministero della Giustizia per chiedere che vengano al più presto ufficializzate le tabelle sull’equo compenso. A promuoverla è l’Ordine dei giornalisti del Lazio.
La protesta, alla quale hanno aderito tutti i Presidenti degli Ordini regionali, il Cnog, la FNSI e Stampa romana, “arriva dopo troppi anni di attesa – spiega il presidente dell’Ordine del Lazio Guido D’Ubaldo – e siamo stanchi di aspettare. Ogni Ordine regionale viene sollecitato di continuo dai colleghi ad esprimere pareri sulla congruità dei compensi che ricevono e noi non riusciamo a rispondere in attesa di queste tabelle”.
Non si riesce a capire il motivo di tanto ritardo da parte del ministero, osservano i presidenti degli Ordini, soprattutto alla luce della crisi che sta attraversando l’editoria. Oltre alla protesta davanti al ministero della Giustizia, infatti, gli Ordini regionali dei giornalisti chiedono ai Presidenti delle Camere di essere ricevuti per far presente la “sempre più complessa situazione che si vive nelle redazioni”.
Il contratto di categoria è fermo da 12 anni, tanto che la FNSI ha dovuto proclamare due giorni di sciopero, il 27 marzo e il 16 aprile, vista anche l’irremovibilità mostrata dalla Fieg ad andare incontro alle richieste della categoria; la riforma dell’Ordine è chiusa da varie legislature nei cassetti delle Commissioni parlamentari competenti; precarietà e mancate assunzioni continuano a rendere sempre più difficile il compito di informare. Un compito che le più alte cariche dello Stato continuano a definire “fondamentale per la tenuta della democrazia”.
Per questo, incalza D’Ubaldo, “abbiamo deciso di far sentire forte e chiara la nostra voce di protesta e per questo chiediamo ai vertici del Parlamento di essere ascoltati. Se vogliamo salvaguardare la libertà di stampa e il diritto ad essere informati si deve agire. Ora”.
‘SUBITO LE TABELLE SULL’EQUO COMPENSO’
MANIFESTAZIONE IL 9 APRILE ORE 9,45
VIA SAN NICOLA DE’ CESARINI