L’Ordine dei Giornalisti del Lazio esprime profondo dispiacere per la scomparsa di Fabio Scuto, giornalista di grande esperienza e autorevolezza, venuto a mancare all’età di 68 anni. Con lui il giornalismo italiano perde una figura di riferimento nel racconto degli affari esteri e del Medio Oriente.
Nato a Roma il 12 agosto 1957, laureato in Storia e Scienze Geografiche alla Sapienza e formatosi alla Scuola di giornalismo della Luiss, Scuto ha legato gran parte della sua carriera a “La Repubblica”, dove ha lavorato per circa trent’anni come inviato, redattore e vicecaporedattore degli Esteri. Dal 2010 è stato corrispondente da Gerusalemme, seguendo i principali conflitti e i grandi cambiamenti dell’area mediorientale, dalla guerra del Golfo alle crisi di Gaza, fino alla primavera araba.
Ha firmato reportage da numerosi Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa e realizzato interviste e inchieste di grande rilievo, tra cui quella a Yasser Arafat nel 1990. Dopo l’esperienza a “La Repubblica”, ha collaborato con “La Stampa” e “Il Fatto Quotidiano”. Nel 2017 ha ricevuto il premio Peace Through Media.
I funerali laici si terranno martedì 3 febbraio, dalle ore 11 alle ore 13, al Cimitero del Verano di Roma, presso il Tempio Egizio. L’Ordine dei Giornalisti del Lazio si unisce al cordoglio della famiglia e dei colleghi, ricordandone il rigore, la passione e l’impegno civile.