Equo compenso, i giornalisti scendono in piazza: “Servono tabelle subito”

L’Ordine dei giornalisti del Lazio chiede a gran voce che le tabelle sull’equo compenso vengano ufficializzate nel più breve tempo possibile. E per farlo ha indetto una manifestazione a Roma alla quale hanno aderito i Presidenti degli Ordini regionali; il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti con la segretaria Paola Spadari; la Federazione Nazionale della Stampa con la segretaria generale, Alessandra Costante; Stampa Romana, con il segretario Stefano Ferrante; Casagit Salute, con il presidente e il vicepresidente, Gianfranco Giuliani e Gianfranco Summo.

“Siamo stanchi di aspettare – dichiara il presidente dell’Ordine del Lazio Guido D’Ubaldo – le tabelle sull’equo compenso sono urgenti perché garantire una retribuzione dignitosa agli operatori dei media significa tutelare la libertà di stampa che è un diritto garantito dalla Costituzione”.

Dello stesso avviso la segretaria dell’Ordine del Lazio, Serena Bortone, che, in apertura della manifestazione, ha sollecitato anche la riforma dell’Ordine che giace nei cassetti delle commissioni parlamentari competenti “da troppo tempo”, senza che si riescano a dare “risposte adeguate alle enormi trasformazioni che sta subendo la professione”.

Presenti alla manifestazione anche Roberto Rossi vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e Nicola di Stefano Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio.

La categoria dei giornalisti deve restare unita perché solo così lavoratori dipendenti, collaboratori co.co.co e liberi professionisti “potranno difendere i propri diritti e rivendicare, come già fatto nei due giorni di sciopero di novembre 2025 e marzo 2026, dignità per la professione” è, invece, il concetto espresso da Alessandra Costante nel suo intervento.

“Nel caso in cui le tabelle del ministero della Giustizia non dovessero prevedere compensi davvero equi – ha avvertito Costante – la Fnsi è pronta ad attuare tutte le azioni di lotta necessarie a tutela dei colleghi lavoratori autonomi”. E la stessa azione di protesta è stata preannunciata da tutti gli Ordini regionali e dal Cnog, come ribadito anche da Paola Spadari, presente in piazza insieme a Gianluca Amadori dell’esecutivo del Consiglio nazionale dell’Ordine e alla consigliera Lavinia Rivara.

Hanno preso parte all’iniziativa anche il segretario aggiunto della Fnsi e presidente della Commissione nazionale lavoro autonomo del sindacato Claudio Silvestri; i componenti della Giunta esecutiva Fnsi Maurizio Di Schino e Lazzaro Pappagallo; Paolo Serventi Longhi, presidente dell’Ungp; il presidente della Fondazione Casagit e della Fondazione Murialdi, Giampiero Spirito, componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine.

Una delegazione dei manifestanti, della quale hanno fatto parte, tra gli altri, D’Ubaldo, Bortone, Costante, il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte Stefano Tallia, Tommaso Fregatti Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, Marina Marinucci Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Abruzzo, Franco Elisei Presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche e Carlo Mion Consigliere dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, Maurizio di Schino Presidente Ucsi Lazio, la tesoriera dell’Ordine del Lazio, Anna Laura Bussa, insieme al consigliere Carlo Picozza, è stata ricevuta, prima, dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, a Montecitorio e poi dal sottosegretario con la delega all’Editoria Alberto Barachini. E a loro è stato sottolineato non solo il problema del ritardo sull’equo compenso, l’attesa prolungata della riforma dell’Ordine e il contratto di lavoro che non si rinnova da 12 anni, ma tutte le varie criticità che affliggono la professione giornalistica, a cominciare da una precarietà sempre più diffusa che immiserisce la vita delle redazioni.