L’Ordine dei giornalisti del Lazio confida che questo sia finalmente l’anno in cui possa vedere la luce una legge sull’equo compenso per i lavoratori dell’informazione.
Sono anni infatti che i giornalisti italiani attendono la normativa che regolamenti la loro retribuzione, che deve essere congrua, rapportata, cioè alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, come prevede la legge numero 49 del 2023.
Il provvedimento è sempre più urgente, per le diverse forme di lavoro autonomo, considerando l’emergere sempre più consistente di supersfruttamento e sottoremunerazioni. Il lavoro giornalistico, che la Costituzione riconosce come fondamentale per la tenuta della democrazia, sta diventando sempre più povero. Ciò mina la dignità e l’indipendenza della professione.
Torniamo quindi a sollecitare governo e Parlamento affinché sia emanato nel più breve tempo possibile un provvedimento che dia una risposta risolutiva a questa emergenza.
Chiediamo inoltre alla Commissione istituita presso il ministero della Giustizia di varare con urgenza quantomeno le tabelle indicative per i pareri di congruità da far valere per questi lavoratori davanti ai giudici del lavoro. Da due anni, alle indicazioni della Fnsi e dell’Ordine nazionale, non è stato fornito riscontro alcuno: un silenzio decisamente irrispettoso verso i giornalisti.
Consideriamo la battaglia per l’equo compenso e i pareri di congruità una priorità assoluta, che continueremo a portare avanti con determinazione, ricorrendo a tutti i mezzi a nostra disposizione.