Stefano-Tomassini

 

Ci ha lasciato Stefano Tomassini giornalista Rai fino al 2012, impegnato nell’attività sindacale a difesa del servizio pubblico, appassionato storico del Risorgimento. Nato a Roma nel 1950, dopo gli esordi alla ‘Voce Repubblicana’ era entrato in Rai al Gr2, dove era diventato caporedattore degli esteri, e nel 1994 era stato chiamato da Demetrio Volcic a ricoprire lo stesso incarico al Tg1.

Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio si stringe alla famiglia e a tutti i colleghi che hanno conosciuto ed apprezzato Stefano per il suo impegno appassionato. Iscritto  dal 1979, Tomassini è stato dieci anni a Rai3, nella redazione di ‘Ballarò’. All’attività professionale aveva affiancato per lunghi anni l’impegno sindacale, come stimato coordinatore del Comitato dei Garanti Usigrai in periodi di forti tensioni all’interno della categoria. Dal 2008 al 2018 aveva anche pubblicato tre volumi sulla storia ottocentesca di Roma, dalla Repubblica del 1849 a Porta Pia, e su questi temi aveva recentemente collaborato con il quotidiano la Repubblica in occasione dei 150 anni dalla breccia. «Il giornalismo italiano e la Rai Servizio Pubblico in particolare, perdono un collega competente e rigoroso, l’Usigrai perde un amico. Il Sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai è vicino con affetto alla moglie Adriana e ai figli Jacopo e Giulia Sabina», scrivono i rappresentanti sindacali.

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