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L’Unione nazionale giornalisti pensionati è in lutto per la scomparsa di Neri Paoloni, dirigente di lungo corso dell’organizzazione, da sempre in prima linea nella professione e negli enti della categoria. Aveva 85 anni. È deceduto in seguito a un incidente stradale dal quale non si è più ripreso, nonostante le cure praticategli al policlinico Gemelli.

«Lo ricordiamo con affetto – scrive il presidente dell’Ungp, Guido Bossa – per la simpatia e l’amicizia che ci ha donato in tanti anni di vita professionale e sindacale: un tratto umano cordiale ed espansivo, temperato dall’umorismo ‘british’ che aveva coltivato negli anni trascorsi a Londra». Figlio d’arte – il nonno, Francesco, ha attraversato da giornalista e politico la prima metà del XIX secolo – Neri è stato cronista parlamentare all’Ansa e poi all’Aga, collaboratore del Corriere della Sera con le direzioni di Alfio Russo e di Giovanni Spadolini, e di Avvenire con Angelo Narducci. Nel 1998 si trasferì a Londra, dove fondò l’Associazione dei giornalisti italiani in Gran Bretagna, aderente alla Fnsi.

Rientrato in Italia, riprese l’attività sindacale nell’Associazione stampa romana e nell’Unione pensionati, dove è stato presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, facendosi apprezzare per l’equilibrio, la competenza e l’esperienza maturate. Di recente aveva versato alla Fondazione Murialdi l’archivio del nonno Francesco Paoloni (1875-1956) composto da carte, documentazione e corrispondenze relative all’attività di Paoloni nel Partito Socialista, nella direzione di giornali fra i quali Il Popolo d’Italia e Il Mattino, nell’attività sindacale. Goliardo Paoloni, padre di Neri e anch’egli giornalista, era stato dirigente di Stampa romana.

Alla Famiglia, ai colleghi dell’Unione pensionati e a tutti quanti hanno conosciuto Neri va il cordoglio e la vicinanza del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del lazio.

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