Report

La vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci e l’intera redazione di Report, riguarda tutti coloro che si occupano di informazione. La libertà di informazione non può e non deve piegarsi alle perversioni di chi considera la stampa al servizio dei propri interessi personali, di parte o di cosca. La caccia alle streghe contro Report attraverso minacce e lettere anonime mette a nudo il solito sistema di intimidazioni contro la libera informazione e le inchieste giornalistiche. La macchina del fango si è messa in moto e per questo ieri ho portato la mia solidarietà e il mio sostegno, e quello dell’intero Ordine dei giornalisti del Lazio, a Ranucci e all’intera redazione.

La professione giornalistica è regolata dalle leggi e da precisi obblighi deontologici, che mirano unicamente al racconto veritiero dei fatti senza piegarsi alle intimidazioni dei potenti di turno. Nessuno può piegare e condizionare la libera stampa. L’Ordine dei giornalisti che rappresento sarà sempre al fianco dei colleghi minacciati, di chi è costretto a vivere sotto scorta, come Sigfrido Ranucci. Difendere la libertà di informare sarà uno dei capisaldi del mio mandato.

Guido D’Ubaldo

Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio

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