Il Legislatore, varando la norma del Decreto crescita sull’Inpgi che, da un lato fissa il 31 ottobre come data entro la quale resterà ‘congelato’ il commissariamento dalla Cassa (che presenta un disavanzo di oltre 147 milioni di euro nel 2018, a causa dello squilibrio fra entrate per contributi e spesa per prestazioni, ndr) e, dall’altro, “mette nero su bianco l’ipotesi dell’allargamento” del bacino degli associati ad altre figure professionali del mondo dell’informazione, “ha riconosciuto che non c’è un problema di cattiva amministrazione dell’Istituto, ma di platea”, e ampliarla “è l’unica soluzione per garantirne la sostenibilità”. Ad affermarlo la presidente dell’Istituto pensionistico dei giornalisti Marina Macelloni, che questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, ha annunciato che il Consiglio di amministrazione ha approvato oggi un ordine del giorno “che fissa un calendario di riunioni a partire dal 31 luglio, perché la norma ci dice che dobbiamo verificare la possibilità di varare misure che abbiano effetto sulla stabilità dei conti nel medio-lungo periodo”. Il percorso, ha precisato, sarà incentrato su possibili provvedimenti “efficaci e non punitivi: non siamo qui per punire un’intera categoria, né per garantire privilegi”. alla categoria.

Fonte: ANSA.

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