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“Se vogliamo dargli una mano gliela diamo da lunedì, perché adesso vedo che questa questione se la tirano un pò tutti per la campagna elettorale”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, a “L’aria che tira” su La7, ha risposto alle eventuali misure da prendere per non far chiudere Radio radicale. Ma intanto proseguono le iniziative a favore della radio come quella registrata a Torino con un flash mob organizzato da +Europa e Pd, presente anche il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino davanti a Palazzo Civico. La Fnsi da appuntamento davanti a Montecitorio il 28 maggio. ”La decisione assunta dal solo gruppo del Movimento 5 Stelle di impedire la discussione e il voto sulla proroga della convenzione con Radio Radicale e sugli emendamenti sul fondo per il pluralismo dell’informazione – si legge in una nota – è grave e non può trovare giustificazione alcuna. Chi ha negato la discussione, per paura di un libero voto del Parlamento, punta a oscurare le voci delle differenze e a colpire il pluralismo dell’informazione. Una decisione ancora più inquietante perché ha deliberatamente scelto di non ascoltare i ripetuti appelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di ignorare l’invito dell’Agcom a rinnovare la convenzione in attesa della riforma del settore”. La Fnsi, che ha già ricevuto dal Consiglio nazionale e dall’assemblea dei comitati di redazione il mandato a utilizzare tutti gli strumenti di lotta per bloccare i tagli e i bavagli, chiede ad ogni singolo parlamentare di porre la questione in aula e di rivendicare il diritto a potersi esprimere su una materia che investe direttamente l’articolo 21 della Costituzione. La Giunta esecutiva della Fnsi e la Consulta delle Associazioni regionali di Stampa ne discuteranno in una riunione straordinaria convocata dal segretario generale Lorusso per martedì 28 maggio. La riunione proseguirà in forma pubblica nel pomeriggio della stessa giornata, a partire dalle ore 15, in piazza Montecitorio, dove in concomitanza con i lavori dell’aula della Camera si terrà un presidio per chiedere che l’Assemblea dei deputati possa pronunciarsi sugli emendamenti. La Federazione nazionale della Stampa Italiana invita tutti coloro che si sono schierati al fianco di Radio Radicale e delle testate colpite dai tagli a intervenire al presidio.

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