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Avvertimenti, minacce, intimidazioni, auto che vanno a fuoco: il Consiglio dei giornalisti del Lazio esprime grande preoccupazione per il numero dei colleghi minacciati dalle mafie. Gli ultimi dati dell’Osservatorio di Ossigeno per l’informazione confermano il triste primato della nostra regione: il rapporto segnala che 46 dei 106 cronisti fatti bersaglio di azioni intimidatori nei primi quattro mesi del 2017 lavora nel Lazio sfiorando la quota del 40% del totale nazionale.

I dati sono stati portati all’attenzione del capo dello Stato Sergio Mattarella oggi in occasione della cerimonia del Ventaglio al Quirinale, alla presenza dei vertici dell’Ordine dei giornalisti e della Fnsi. Al presidente della Repubblica è stato chiesto un incontro per affrontare questa drammatica emergenza.

L’Ordine del Lazio esprime forte preoccupazione per questo quadro allarmante che richiama ad un rinnovato impegno di tutte le organizzazioni di categoria e richiede l’intervento delle istituzioni a difesa della libertà di stampa, bene comune.

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