Foto: Ansa
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Centinaia di persone hanno partecipato ieri alla manifestazione organizzata dalla Fnsi e da Libera in difesa della libertà di stampa e contro la mafia. A Piazza Anco Marzio sono sfilati politici, giornalisti, cittadini, insomma una moltitudine di gente che ha voluto dire no alla malavita organizzata, oltre che difendere l’informazione. Al presidio c’era pure una rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil. Le adesioni sono state bipartisan, dal centrodestra al centrosinistra fino al Movimento cinque stelle. Fra le molte presenze quella del collega Daniele Piervincenzi, vittima della brutale aggressione. “Non siamo tutti uguali – ha detto dal palco il presidente della Federstampa Giuseppe Giulietti – c’è chi sta con la Costituzione e chi ne fa strage. Questa piazza deve avere come simbolo una penna. Il mio primo saluto lo voglio fare a tutti i cittadini di Ostia che combattono per la legalità”. Tra i presenti anche il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Virginia Raggi. “E’ importante essere qui perchè i riflettori non si devono mai  spegnere”, ha esclamato il primo. “Dobbiamo far sentire ad Ostia la nostra vicinanza”, ha detto la seconda. Poi, dopo tanto entusiasmo, una doccia fredda. Sul palco è salita la giornalista Myrta Merlino, conduttrice de La7, che ha confessato: “Mentre eravamo qui per svolgere il nostro lavoro di cronisti, la macchina della mia troupe è stata danneggiata”.

 Proprio mentre avveniva la manifestazione Spada, veniva trasferito da Regina Coeli al carcere di massima sicurezza di Tolmezzo, in Friuli.

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