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Vanni Lòriga ci ha lasciati, si è spento a Roma all’età di 95 anni. Per i giornalisti sportivi italiani è sempre stato un riferimento per la sua profonda conoscenza dell’atletica leggera, per l’arguzia e ironia che accompagnavano i suoi scritti, per la capacità di collegare tra di loro sport e avvenimenti storici.

Ha raccontato e fatto amare l’atletica per oltre mezzo secolo, a partire dagli anni ’50 quando ancora era nelle Forze Armate, come allenatore e docente presso la scuola militare di educazione fisica di Orvieto. Si congedò con il grado di maggiore nel 1967, per dedicarsi completamente al giornalismo, essendo stato chiamato da Antonio Ghirelli, allora direttore del Corriere dello Sport. Oltre all’atletica leggera, anche come praticante nella marcia, Vanni Lòriga ha attraversato varie altre attività sportive, come divulgatore di orienteering in anni giovanili, poi allenatore di boxe e di pentathlon moderno della nazionale militare, e dagli anni ’90 nell’Ufficio stampa Fijlkam e della Federazione di pallavolo. Si dedicò anche a raccontare lo sport per tutti contribuendo, come capoufficio stampa, al lancio di Vivicittà negli anni ’80. Contemporaneamente si dedicò alla pubblicistica, vincendo due volte il Premio Ussi-Coni e realizzando, insieme all’amico Augusto Frasca il volume “Roma olimpica. La meravigliosa estate del 1960”, scritto per celebrare il cinquantenario dell’Olimpiade romana. Il libro è stato ufficialmente presentato nel 2010 e consegnato dall’autore al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (nella foto).

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, nonchè collega del Corriere dello Sport, Guido D’Ubaldo si stringe intorno alle figlie Giusy e Maritzia e ai familiari, insieme all’intero Consiglio regionale.

I funerali si terranno giovedì 21 luglio alle 11.30, a Roma, nella parrocchia di Santa Francesca Romana in via Luigi Capucci.

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