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La grande diffusione e maggiore accessibilità di internet, i nuovi mestieri legati all’informazione, i social network e l’avvento dell’intelligenza artificiale hanno cambiato radicalmente il volto del giornalismo italiano a fronte però di una legge istitutiva dell’Ordine datata 1963. È evidente, dunque, la necessità di riscrivere le regole della professione alla luce dei cambiamenti, quelli già avvenuti e quelli in atto.

Alla luce di tale necessità, l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, su iniziativa del presidente Guido D’Ubaldo, ha voluto proporre ai colleghi un corso di formazione proprio su questo tema dal titolo “Giornalisti, tutte le regole da cambiare. Verso la riforma della professione” e partirà proprio dalle nuove linee identificate dall’Ordine nazionale (proposta già presentata in Parlamento, dove è stato avviato l’esame del testo), per esaminare tutti gli aspetti della questione con il sindacato dei giornalisti, direttori di giornali, politici, rappresentanti dei video maker e dei freelance. È previsto anche l’intervento del Sottosegretario all’editoria Alberto Barachini.

L’appuntamento è per martedì 30 gennaio, a Roma, nell’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis, dalle ore 10 alle 14.

I colleghi non sono riusciti a iscriversi al corso tramite la piattaforma, potranno registrarsi il giorno stesso dell’evento.

Questo il programma previsto:

Guido D’Ubaldo, presidente Ordine Lazio, Saluto e introduzione;

Angelo Luigi Baguini, vicepresidente dell’Ordine – La nostra Riforma;

Alessandra Costante, segretaria Fnsi – Precariato e Intelligenza artificiale, una professione in rivoluzione;

Maurizio Molinari, direttore la Repubblica- Le nuove figure, i nuovi formati del giornalismo. Come adeguare le istituzioni di categoria;

Davide Desario, direttore Adnkronos- Gli strumenti del nuovo giornalismo;

Massimo Martinelli, direttore Il Messaggero- La notizia e le fonti autorevoli. Chi sono i nuovi giornalisti;

Filippo Sensi, esperto di comunicazione, senatore Pd – Cosa si richiede a un giornalista del Terzo Millennio;

Gianni Riotta, direttore Scuola giornalismo Luiss- L’importanza della formazione permanente. Il giornalismo negli altri Paesi;

Saverio Cicala – L’esame professionale, come adeguarlo ai tempi;

Vittorio Roidi, editore Professione Reporter – Ma il praticantato non si può abolire

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