Franceschini

Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha firmato questa mattina nel Salone del Ministro del Mibact, in via del Collegio Romano, il “Patto per la Lettura” con i maggiori editori televisivi italiani (Rai, Mediaset, La7, Sky e Discovery), che si impegnano con questo documento promuovere l’abitudine alla lettura e a creare stimoli e occasioni per avvicinare alla lettura il pubblico dei lettori deboli e dei non lettori. Insieme a Franceschini, hanno apposto la firma sul ‘Patto’, il direttore generale della Rai, Antonio Campo dall’Orto, il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, l’amministratore delegato di La7, Marco Ghigliani, l’executive vice president di Sky Italia, Frédéric Michel, e il direttore generale di Discovery Italia, Marinella Soldi.

“Le tv possono dare un contributo enorme ed è importante che lo diano perché bisogna spiegare alle persone che leggere è un atto di libertà: leggere significa andare in altri luoghi, vivere altre vite, fare viaggi meravigliosi senza muoversi dalle poltrone”, ha detto Franceschini. “In tv ci sono da molto tempo delle trasmissioni di qualità che però si rivolgono a chi legge già i libri e vanno benissimo. Il problema è fare entrare l’abitudine della lettura e del libro anche in quelle fasce di persone che non leggono e in Italia sono tanti. Il fatto che oggi firmiamo questo patto con tutte le tv nazionali, con degli impegni precisi anche a portare la lettura nelle trasmissioni più generaliste non solo in quelle per lettori forti, è un dato importante: leggere fa bene alla mente, fa bene all’anima e aiuta i consumi culturali”, ha sottolineato ancora il ministro.

Nel Patto firmato oggi si legge infatti che i firmatari si propongono di “contribuire a rendere la pratica della lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta; avvicinare alla lettura i non lettori, i lettori deboli e in particolare le famiglie in cui si registra un basso livello di consumi culturali, i bambini e i nuovi cittadini; allargare la base di lettori abituali e consolidare le abitudini di lettura; presentare il libro come un oggetto della quotidianità, attraverso la sua presenza all’interno di prodotti televisivi anche di largo consumo”.

Tra le azioni previste per dare concretezza al Patto si citano: “Pubblicizzare e diffondere i progetti nazionali di promozione della lettura realizzati del Centro per il libro e la lettura al fine di informare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini; promuovere e valorizzare la letteratura specifica per bambini e ragazzi attraverso programmi e format rivolti ai più giovani; creare occasioni di promozione della lettura e dei libri all’interno di ogni genere di programma e non esclusivamente nei contenitori culturali; realizzare contenuti dedicati alla promozione della lettura in un’ottica multipiattaforma allo scopo di creare un’interazione con i nuovi media digitali e i social network; creare e sviluppare approfondimenti e progetti sui più importanti appuntamenti italiani legati ad autori, titoli, generi e festival; valorizzare la memoria dei grandi autori della letteratura italiana in particolar modo in occasione di anniversari e ricorrenze”.

“Rivolgeremo un invito, attraverso il coordinamento dei palinsesti perché tutte le trasmissioni collaborino all’attuazione di questo patto e non solo le trasmissioni che già si occupano di libri”, ha detto Antonio Campo Dall’Orto.

“Come editori televisivi abbiamo il know how per creare abitudini ed ora dobbiamo trasformarci in pusher della lettura per rendere il pubblico ‘addicted’, rendere le nuove generazioni dipendenti dai libri”, ha sottolineato Fedele Confalonieri.

Mentre Frederic Michel si è detto soddisfatto in particolare della parte del Patto che sottolinea come la lettura si in grado di influenzare anche la “crreatività individuale”. “La lettura rappresenta l’elemento cruciale nello sviluppo dell’individuo, anche rispetto al suo lato creativo. Le connessioni che vengono a svilupparsi dall’acquisizione di nuove nozioni spingono l’individuo a emancipare il proprio pensiero e a crearne nuovi. La ripresa del nostro Paese, tanto auspicata, non può che passare per la creazione di nuove idee”.

Fonte: www.adnkronos.com

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