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Giornalisti del “Il Velino” di nuovo in sciopero. Nonostante gli appelli alle istituzioni di Stampa Romana e Fnsi e le proteste dei dipendenti dell’agenzia, l’azienda ha presentato un piano editoriale e organizzativo che il sindacato regionale dei giornalisti bolla come un “necrologio”.
Ecco cosa scrive l’Associazione Stampa Romana nell’annunciare la nuova tornata di astensione dal lavoro.
“I giornalisti del Velino rimarranno in sciopero per altri sei giorni, da lunedì 18 a sabato 23 gennaio, in segno di protesta contro il nuovo piano editoriale e organizzativo della redazione inviato via mail venerdì 15 gennaio dall’azienda e mai discusso con il Cdr. In pratica un “necrologio” dell’agenzia “Il Velino” che avrà una forza lavoro di soli otto redattori. Il direttore/editore Luca Simoni, infatti, ha pianificato la cassa integrazione a zero ore per l’unico caporedattore e per gli otto capiservizio (tra cui l’intero Cdr e i soli tre cronisti parlamentari). Non pago, ai restanti 16 redattori ha deciso di riservare una cigs al 50%. Da marzo, insomma, il Velino – nato nel lontano 1998 – grazie alla miopia industriale e editoriale di Simoni sarà il simulacro di un’agenzia di stampa nazionale e si avvierà a un rapido e inesorabile declino dal panorama italiano dell’informazione primaria.  I giornalisti del Velino tornano a chiedere con forza alla Presidenza del Consiglio di esaminare tutte le proposte in campo per salvare i posti di lavoro. Il sottosegretario Luca Lotti conceda udienza al Cdr, assistito dal sindacato romano e nazionale”.

Fonte: www.fnsi.it

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