ceyda karan

L’Ordine dei giornalisti del Lazio aderisce al presidio che si svolgerà domani, dalle 11 alle 13, davanti all’ambasciata della Turchia, a Roma.

Contro ogni restrizione della libertà di stampa, che non ha confini, l’Ordine dei giornalisti del Lazio ricorda il caso dei colleghi turchi finiti in carcere e privati della possibilità di esercitare liberamente il proprio mestiere, in un paese in cui il premier Recep Tayyip Erdoğan impone il bavaglio alla stampa nazionale e ai corrispondenti dei media internazionali.

La manifestazione di domani, promossa dalla Fnsi e dall’Usigrai, insieme ad Articolo 21 e Reporter Senza Frontiere, si terrà in concomitanza con la nuova udienza del processo che vede imputati ad Ankara la giornalista del quotidiano turco Cumhuriyet Ceyda Karan, “rea” di aver ripubblicato le vignette di Charlie Hebdo sul suo giornale, insieme al direttore e al caporedattore del giornale, Can Dündar e Erdem Gul, entrambi in prigione dal 26 novembre con l’accusa di spionaggio e la divulgazione di segreti di Stato.

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