monica maggioni

La Commissione di Vigilanza ha dato parere positivo alla nomina di Monica Maggioni alla presidenza della Rai.  Il via libera è arrivato con 29 favorevoli, 5 schede bianche e 4 contrari. I votanti sono stati 38. Assenti Gionny Crosio, della Lega Nord e Maurizio Rossi del Gruppo Misto.

L’altro componente indicato dagli azionisti per il cda è Marco Fortis. A questo punto il cda, di 9 componenti, è completo ma resta il nodo della validità giuridica di tre dei sette componenti eletti ieri dalla vigilanza. “E’ un bel cda – ha sottolineato Matteo Renzi in una conferenza stampa. Si tratta, ha sottolineato il premier, infatti, di persone che vengono da esperienze come quella “giornalistica e televisiva”. Insomma, spiega, “esperti della comunicazione, anziché astrofisici”.

“C’è un problema nella nomina di Carlo Freccero nel Cda Rai. E anche per Guelfo Guelfi e forse Giancarlo Mazzuca, tre dei sette consiglieri d’amministrazione della Rai nominati ieri dalla commissione di Vigilanza”. E’ quanto scrive l’Unità sul suo sito Internet, spiegando che “secondo la legge un lavoratore in pensione non può assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato. La via d’uscita, secondo una norma della legge Madia approvata ieri che è meno rigida di una precedente disposizione, sta nella gratuità dell’incarico che si può svolgere solo per un anno.

Pertanto, la situazione un po’ paradossale che si potrebbe determinare è quella di un pezzo del Cda Rai “a tempo determinato” e “più economico” del previsto. Il quotidiano cita la circolare del ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione del 4 dicembre 2014 emanata per chiarire la portata dell’art. 6 del Dl n. 90/2014 convertito nella Legge n. 114/2014 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza”. Il divieto – si legge nella circolare – scatta dal 24 giugno 2014 e “riguarda gli incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrative e negli enti e società controllati. Il divieto di conferimento incarichi a soggetti in quiescenza di incarichi e cariche, riguarda tutti i ruoli rilevanti al vertice delle amministrazioni”.

“Non solo gratis, pur di fare un dispetto a Renzi lavorerei anche in catene” dice Carlo Freccero commentando il nodo legislativo per cui alcuni dei sette consiglieri d’amministrazione della Rai nominati ieri, essendo pensionati, non potrebbero assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato a meno che non lo facciano, secondo una norma della legge Madia approvata ieri, gratuitamente e solo per un anno. “Sono pronto al sacrificio, anche frustato oltre che gratis. Insomma lavorerò gratuitamente e in più a qualunque condizione, nello spirito del Movimento 5 Stelle e dei compagni di antica memoria – aggiunge Freccero – con il gusto di fare un dispiacere alla Madia e al premier”.

Link:

http://www.tg3.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-8024ac1b-1229-438c-8c0a-c612136fd18d.html

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