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ROMA – “Sulla vicenda di Radio Radicale c’è stata una vittoria di chi crede nella libertà di stampa e una sconfitta di chi la teme e, con pretestuose argomentazioni, nega la lettura corretta dell’Articolo 21 della Costituzione. Qualcuno confonde il pluralismo col privilegio”. Lo afferma il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna commentando la decisione della commissione Bilancio e Finanze della Camera di concedere un finanziamento di tre milioni di euro a Radio Radicale.
“L’Ordine dei Giornalisti – prosegue Verna – è orgoglioso di essere stato nel cuore della mobilitazione che ha coinvolto tanti mondi di un Paese che nelle sue varie espressioni ha voluto inviare un segnale preciso e che ha isolato chi si è ostinato in una posizione di chiusura. Nella vicenda emerge con grande positività un altro aspetto: questi temi non sono questioni del governo di turno, ma del Parlamento”.

   Soddisfazione viene espressa dalla Fnsi secondo la quale il via libera all’emendamento dimostra che, ”quando sono in gioco la difesa della libertà di espressione e i valori della Costituzione, non c’è contratto o alleanza di governo che tenga. Il voto a larga maggioranza dei gruppi parlamentari – affermano Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente -  premia le azioni pubbliche di mobilitazione di cui la Fnsi si è fatta promotrice”.
”Non va però abbassata la guardia. Eguale mobilitazione – proseguono – è necessaria per difendere il pluralismo dell’informazione e impedire il taglio del fondo per il pluralismo, che produrrebbe la chiusura delle voci delle minoranze e delle differenze e la perdita di numerosi posti di lavoro”.

(Fonte ANSA)

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