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L’assemblea degli organismi dell´Associazione Stampa Romana, visto l’andamento delle trattative contrattuali illustrato dal segretario della Fnsi Franco Siddi, ritiene che i punti raggiunti finora siano largamente insufficienti a chiudere un accordo che rilanci l’occupazione stabile e contrattualizzata in modo da governare e superare una fase critica come quella che l’editoria sta vivendo. Così come sono assolutamente insufficienti a tutelare quella che è ormai la parte maggioritaria della professione, ossia le colleghe e i colleghi precari, autonomi e freelance. L’assemblea chiede, quindi, alla Segreteria e alla Giunta della Fnsi di proseguire soltanto il confronto col Governo sull’utilizzo del Fondo Straordinario per l’Editoria in funzione di conservazione e allargamento inclusivo del mercato del lavoro giornalistico, vincolando ogni intervento pubblico a un congruo numero di stabilizzazioni a tempo indeterminato e con garanzie di dignità professionale, sulle quali misurare la tenuta della categoria stessa e dei suoi istituti. Confronto col governo nel quale si potrebbero anche inserire proposte di intervento per rilanciare e tutelare il settore. Sul resto del dibattito contrattuale l’assemblea chiede si ritorni a consultare la categoria attraverso i suoi organismi di base (dalla Commissione Contratto alla Consulta dei Fiduciari e Cdr, alla Clan ecc.) per definire una piattaforma, anche snella e di pochi punti, che miri veramente a riformare gli assetti di un accordo che ha ormai esaurito la sua tenuta, puntando su innovazione, inclusione e occupazione di qualità, pur con le necessarie flessibilità. L’assemblea chiede, comunque, che qualsiasi articolato dovesse essere concordato, sia sottoposto a referendum preventivo nella categoria.

9 giugno 2014 – Associazione Stampa Romana
Link:http://www.stamparomana.it

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