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“La democrazia richiede un giornalismo responsabile. Il sistema dei mezzi di informazione dovrebbe rispettare valori per me assoluti come l’etica e la moralità. I cittadini hanno diritto non solo di essere informati ma di essere informati correttamente”.

A lanciare l’appello è il Presidente del Senato, Pietro Grasso, intervenendo questa mattina al convegno per i primi 25 anni di attività dell’agenzia stampa “Dire”. Grasso mette subito in guardia sui rischi delle nuove tecnologie di comunicazione che “hanno portato velocità alle notizie, ma anche un proliferare di attività discutibili per qualità e tecnica” e sulla frequente “attitudine al sospetto. Si parte – dice – da un episodio accertato per far nascere dubbi sulle persone e sulle loro reali intenzioni nel mio precedente incarico -prosegue Grasso – ero abituato a decidere e mettere in campo tutti gli strumenti per risolvere un problema. Invece l’esitazione, il rinvio della decisione sembrano essere l’obiettivo della politica”. In un rapporto tutto da ripensare tra la politica e l’informazione, “il giornalismo corretto può recuperare prestigio, funzione sociale è trovare di nuovo un ruolo. Questa è l’informazione che arricchisce la democrazia. L’impegno della politica e del giornalismo deve essere improntato alla trasparenza e fornire tutti gli strumenti, gli open data, per un’informazione corretta”. Concludendo, Grasso sottolinea anche uno dei temi più spinosi dell’informazione via web. “Da parte di chi fa informazione – dice – il dovere alla verifica e alla correttezza dovrà poi misurarsi con il diritto all’oblio, che in epoca di internet è forse più difficile da garantire”.

(ANSA) – ROMA, 7 NOV .

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