Beppe Grillo

L’ulteriore attacco di Grillo alla stampa, ingrediente della democrazia, si commenta da solo. I giornalisti italiani hanno già conosciuto bavagli e liste di proscrizione che ogni tanto qualcuno sembra voler rispolverare. Siamo vicini al direttore ed ai colleghi del Tg1 messi all’indice dal M5S con un metodo che l’Ordine dei Giornalisti del Lazio giudica  inaccettabile. Chiediamo ai militanti e simpatizzanti del movimento di Grillo di prendere le distanze da questa pericolosa deriva.

Pubblichiamo di seguito il comunicato congiunto dell’Usigrai e del Cdr del Tg1 ai quali va la nostra solidarieta’.

“Un editto bulgaro in salsa…Cinque Stelle. Adesso il Movimento di Beppe Grillo chiede addirittura le dimissioni del direttore e di due colleghi del Tg1, motivandole con una presunta ‘campagna diffamatoria’ nei confronti del M5S. Nessuno era arrivato a tanto negli ultimi anni e sembrava che gli eccessi di qualche anno fa fossero evaporati. Invece ci risiamo: quando  l’informazione non piace si chiedono dimissioni, licenziamenti, punizioni. Il Cdr del Tg1 e il Segretario dell’Usigrai ribadiscono che comportamenti del genere sono inaccettabili in un Paese democratico. E se Beppe Grillo sul suo ‘blog’ proclama ‘Ora basta’, la stessa cosa ripetiamo anche noi: ‘Basta minacce, basta intimidazioni, basta intrusioni dei partiti nel mondo dell’informazione’. Se avesse davvero a cuore il futuro dell’informazione e del Servizio Pubblico – continua la nota -, il Movimento Cinque Stelle chiederebbe l’urgente calendarizzazione di disegni di legge per liberare la Rai dal controllo dei partiti e dei governi. Ma poi, si sa, quasi tutti ricadono nel vizio di sempre…”.

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